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ITINERARIO N°3
ANELLO DI ROMAGNESE monte Calenzone - monte Alpe - giardino di Pietra Corva Km 33 circa - DISLIVELLO COMP. 800 m - ciclabile al 98% DESCRIZIONE
GENERALE Il percorso descritto è
un anello che abbraccia l’alta val Tidone percorrendone gran parte dei crinali
che fungono da spartiacque tra la valle Staffora ad ovest e la val Trebbia ad
est. L’itinerario è sicuramente interessante per i bikers in quanto comprende
ogni tipologia di fondo : dal compatto allo sconnesso, dalla polvere alla
ghiaia, dalla carrareccia al tratturo al single track, dalla discesa veloce a
quella tecnica, il tutto distribuito tra i 600 ed i 1250 m di altezza con una
buona percentuale di panoramici crinali. Puo’ essere affrontato con spirito
agonistico o turistico senza delusioni o difficoltà; esistono varie
possibilità di rientro in vari punti del giro, non mancano le fontane ed i
punti di ristoro. Da non trascurare la possibilità di visitare il giardino
botanico e fermarsi a pranzare a Pietra Corva. Difficoltà
– La parte piu’ impegnativa del percorso è costituita dalla salita tra
Premu e Crotta ; 2 km scarsi di ripido e sconnesso tratturo che richiedono buon
allenamento ed equilibrio, per il resto il percorso non presenta grosse
difficoltà, a parte la discesa dopo Pozzallo verso il giardino Alpino che in
funzione delle condizioni del fondo puo’ costringere a mettere i piedi a terra
anche ai piu’ esperti. Consigliamo comunque di affrontare il percorso con una
discreta preparazione che consenta di affrontare con tranquillità almeno 3 ore
di impegno. Segnavia
– tratto bianco-rosso orizzontale (questa segnalazione è ben presente lungo
tutto l’itinerario); frecce in legno nei principali bivi con l’indicazione
del numero itinerario (19) e le località da raggiungere. In
alcuni punti è ancora presente un vecchio segnavia “1” nero su quadrato
giallo che fa parte di una tracciatura di sentieri di una dozzina di anni fa e
che è valido anche per il nostro percorso da Crotta a Pietra Corva,(vedasi
tabella nel parcheggio del Giardino Alpino a Pietra Corva). Località
di partenza ed arrivo
: Panigà (528 m) Panigà
è situato sulla SS 412 della val Tidone dopo 4 km dal bivio per Zavattarello.
Per chi proviene dalla valle Staffora (Voghera ) si seguono le indicazioni per
Zavattarello e quindi per Romagnese o Passo Penice; per chi proviene invece
dalla val Tidone (Castel San Giovanni), da Borgonovo si segue la SS 412 seguendo
le indicazioni per Nibbiano e Zavattarello. In entrambi i casi valgono anche
le indicazioni turistiche per il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva.
Oltrepassate le case di Panigà, in corrispondenza di una curva a sinistra,
sulla destra si apre uno spiazzo dove è possibile parcheggiare. SMALL TIPSü
Il percorso
puo’ essere affrontato in qualsiasi periodo dell’anno, la vegetazione non
costituisce un problema. Tenere comunque presente che il percorso si sviluppa in
gran parte attorno ai 1000 m di altezza, con condizioni climatiche che possono
differire notevolmente da quelle della pianura… ü
Sconsigliamo
di affrontare l’escursione dopo piogge intense : alcuni tratti sono molto
drenanti ma altri sono argillosi ed impercorribili in condizioni di bagnato. ü
Anche
nelle giornate piu’ calde la mantellina antivento puo’ essere utile nella
lunga ed ombrosa discesa dai 1250 m del M.Alpe. ü
Nel
periodo estivo è probabile essere infastiditi in alcuni tratti da insetti del
bestiame : uno spray repellente vi consentirà di ovviare a questo problema. ü
E’
consigliata la full per l’aderenza nei tratti sconnessi in salita e per il
maggior confort del fondoschiena…; per le gomme, avendo in prevalenza terreno
duro, non servono tasselli “hard”. PREMESSACome
tutti i percorsi ad anello è possibile iniziare dove meglio si desidera; la
scelta di iniziare da Panigà è dovuta alla facilità di accesso, la
possibilità di parcheggiare e di rifornirsi di acqua iniziando “freschi” la
parte piu’ impegnativa dell’itinerario, raggiungendo gli eventuali posti di
ristoro ad un’orario “giusto” oltre a consentire, in caso di difficoltà,
un facile rientro in discesa da buona parte del giro. DESCRIZIONE DEL PERCORSODal
parcheggio di Panigà invece di seguire il segnavia (tratto orizzontale
bianco/rosso) che conduce lungo un sentiero, si segue la strada bianca che
prosegue in direzione Nord e la si abbandona dopo 50m per prendere a sinistra
una strada in ghiaia che sale verso una casa isolata (in costruzione nel 2003).
In prossimità di un casolare isolato sulla sinistra, abbandonare la strada in
ghiaia e seguire la strada che passa davanti al casolare e proseguire
inoltrandosi nella boscaglia su una carrareccia a fondo ghiaioso. Dopo circa 1,3
km, si giunge tra le case di Bregni dove si segue l’asfalto in salita sino al
bivio al quale si svolta a sinistra in leggera discesa sino a ritrovare il
segnavia bianco/rosso su una carrareccia a dx in salita. Dopo poco, alla vista
della strada in asfalto si piega a destra in piano per iniziare poi una ripida
salita che sfiora a nord le case di Premu per poi inoltrarsi nel bosco. E’
questo il tratto piu’ impegnativo del giro ; fare attenzione al km 2,8 e
seguire il segnavia 1 su fondo giallo a destra in salita, quindi al bivio
successivo si svolta a sinistra in piano e poco dopo si raggiunge l’asfalto
(km 3,3). Si percorre l’asfalto in salita sino a giungere a Crotta dove è possibile rifornirsi di acqua al termine della salita piu’ ripida; si attraversa l’abitato lasciando poi a sinistra la suggestiva chiesetta di Totonenzo e proseguendo in falsopiano si raggiunge Cà Rocchi (km 4,5) dove incontriamo il bivio a destra per Costa Castelvecchio (indicazioni in legno per sentiero 19 M.Alpe) dal quale parte un’ampia e panoramica sterrata che sale verso il M.Calenzone (FOTO 1). Quasi al termine della salita è possibile rifornirsi di acqua presso la caratteristica fontana del Gallo che è posta 200 m a sinistra fuori dalla strada(FOTO 2)
foto 1 foto 2 Dopo i prati la strada spiana, si entra nella faggeta e si giunge (km 7,1) ad un bivio al quale svoltiamo a sinistra in direzione Sud riprendendo a salire.(FOTO 3) Continuiamo per un tratto di saliscendi sino a giungere al km 9,2 ad un bivio (panchina) dove la strada principale svolta a destra ed una strada secondaria scende ripida a sinistra (segnavia 1 su fondo giallo per M.Alpe a destra e segnavia 5 su fondo giallo per Romagnese a sinistra. (Svoltando a sinistra e seguendo la strada principale, si giunge dopo pochi km a Romagnese e quindi sempre in discesa al punto di partenza) foto 3 La
strada ritorna ghiaiosa e dopo poche centinaia di metri si giunge all’incrocio
con la strada che giunge da Nord, da Piano degli Alberi – Pietragavina (km
9,6) , seguiamo l’indicazione in legno per “Costa dell’Alpe” in
direzione sud, (sinistra) proseguendo in falsopiano sulla strada principale,
ignorando le indicazioni per Piano Margarino (km 10,3). Dopo poche centinaia di
metri fare attenzione a seguire la strada principale che riprende a salire
dopo una secca curva a destra. Inizia un tratto in ghiaia in discreta salita sul crinale spartiacque tra la Valle Staffora e la Val Tidone, dal quale è possibile godersi il panorama sulla vallata sottostante (FOTO 4 e 5) ed il vicino M.Penice. Al km 12 si giunge sulla vetta del M.Alpe (1250 m , punto piu’ alto di tutto il giro), dopodichè inizia una veloce discesa nella pineta (FOTO 6) sino a giungere al bivio 3 passi (km 13,8) passando dietro ad una chiesetta prima di sbucare sull’asfalto.
foto 4 foto 5 Alla fine dello sterrato si prosegue svoltando a sinistra in discesa sull’asfalto in direzione Casa Matti sino a giungere al primo tornante a sinistra, all’esterno del quale, oltrepassando una recinzione elettrificata per il bestiame, si imbocca un sentiero che scende ripido nel prato inoltrandosi poco dopo nella vegetazione giungendo ad un bivio a “T” nel quale si svolta a destra (tratto umido) ritornando sull’asfalto in prossimità del cartello di località “Casa Matti”. foto 6 Proseguendo
sull’asfalto in discesa si giunge rapidamente ad un bivio sulla sinistra del
quale vi è una grande fontana dove è possibile dissetarsi (km 15,3); il
percorso prosegue in piano lungo la strada asfaltata a destra del bivio in
direzione Bobbio lungo la SS 412. (Lasciando la fontana alle spalle e
proseguendo a sinistra in discesa, si oltrepassa la frazione Casa Matti e si puo’
proseguire in discesa per circa 9 km sino a Romagnese e da qui per altri 4 km
sino alla località di partenza). Dopo
poche centinaia di metri, dopo una curva a sinistra ed in corrispondenza di una
palizzata in legno sulla destra della strada, si imbocca sulla sinistra una
carrareccia in discesa, si piega quindi subito a destra inoltrandosi nella
vegetazione (proseguendo dritti la strada termina nel campo). Si
percorre un lungo tratto ombeggiato in falsopiano su fondo erboso con alcune
zone fangose a rompere il ritmo sino a ritrovare l’asfalto (km 17), si piega a
destra in salita ed al successivo bivio si svolta a sinistra (segnavia 1 nero su
fondo giallo con indicazione “Pietra Corvo”) entrando tra le case di
Pozzallo. Si segue l’asfalto in leggera discesa per poi riprendere a salire
ripidamente dopo una secca curva a destra sino a giungere ad una casa in pietra
con veranda in legno che lasciamo sulla sinistra imboccando la sterrata in
salita, al termine della quale si svolta a sinistra. Inizia ora un tratto di saliscendi con fondo compatto, con un buon panorama in direzione nord (è possibile vedere la strada percorsa in salita dopo Crotta) (FOTO 7) sino a giungere ad un bivio con indicazione per Costa dell’Alpe (numero 8) in direzione opposta alla nostra (km 18,5)(FOTO 9).
foto
7
foto 9 Al
bivio successivo si prosegue dritto sempre in discesa e dopo poche curve si
giunge al parcheggio di Pietra Corva (bar – ristoro). Si
continua attraversando il parcheggio in direzione nord-est sino a riprendere l’asfalto
oltrepassando 2 bivi seguendo sempre la strada principale (in corrispondenza del
primo è visibile la freccia in legno con l’indicazione “19 Casa Lazzati”)
per poi iniziare una ripida discesa in asfalto. Dopo
circa 50m da un traliccio rosso
per linea elettrica si entra sullo sterrato a destra in falsopiano (freccia in
legno con l’indicazione “19 Casa Lazzati”) iniziando a percorrere il
crinale tra la Val Tidone e la valle del Tidoncello (Pecorara) superando una
cappelletta sulla destra.(FOTO 10). (Seguendo l’asfalto in discesa si
giunge rapidamente a Romagnese attraversando le frazioni Grazzi e Poggio). Si segue sempre la strada principale sino a sbucare nuovamente sull’asfalto (km 23) svoltando a destra e poi dopo poche decine di metri a sinistra senza far caso alle indicazioni “mtb” che indicano la direzione opposta entrando dapprima in uno spiazzo e successivamente nella sterrata in salita di fronte a noi. Nel tratto che segue va sempre seguita la strada principale che percorre il crinale, ed è possibile anche farci guidare dai numerosi tralicci rossi che seguono piu’ o meno lo stesso percorso.
foto
10
foto 11 Occorre
fare attenzione al km 25 ad un bivio non segnalato, individuato dalle
indicazioni presenti in prossimità dello stesso ed aventi numerazione diversa
da quella incontrata sinora (Lazzarello Pecorara 219); svoltiamo a sinistra
abbandonando la strada pricipale per entrare in un single track che prosegue tra
saliscendi sconnessi. In questo tratto il segnavia bianco-rosso è pressochè
assente e sono numerosi i sentieri che incrociamo. In linea di massima dobbiamo
seguire il sentiero piu’ battuto rimanendo a mezza costa senza mai scendere o
salire per lunghi tratti sino ad uscire dalla vegetazione sbucando su un prato.
Poco dopo il sentiero ritorna strada ed affrontiamo un paio di curve in ripida
discesa terminando ad un quadrivio (km 26,9) in prossimità di una cappelletta
in pietra nelle cui vicinanze ritroviamo le indicazioni in legno per il sentiero
19.(FOTO 11) Da questo punto usciamo dal percorso segnato per percorrere un’alternativa che allunga di poco il percorso ma ci consente di percorrere ancora un bel tratto sul crinale ed una divertente discesa. Per chi non se la
sentisse di affrontare ancora un tratto di salita, si svolta a sinistra
iniziando una ripida discesa su ciotoli che conduce in breve ad un ex
allevamento di suini (vedi silos) dove inizia l’asfalto che seguiamo in
discesa (1° bivio dritto, 2° bivio sx , 3° bivio destra) sino a giungere in
prossimità di Cà Montagna, dove proseguendo la
discesa in asfalto, si oltrepassano dapprima la chiesa e poi le case di Gabbione
(bar-ristorante). Dopo 50 m dal bar, in prossimità della sterrata che scende
tra le case, il percorso ritorna comune. dove
ritroviamo la freccia in legno che indica di svoltare a sinistra in discesa
entrando tra le case. Poco dopo svolteremo ancora a sinistra aggirando l’ultima
casa della frazione imboccando una sterrata in discesa ricollegandoci alla
descrizione del percorso nel punto indicato nel testo da (*).Per chi fosse
veramente sconvolto… è possibile seguire sempre l’asfalto oltrepassando
Gabbione (bar-ristorante) quindi proseguendo in discesa sino al ponte sul Tidone
ed affrontando la breve salita che segue si giunge alla località di partenza. Imbocchiamo
il sentiero che aggira la cappelletta e proseguiamo in salita inoltrandoci nella
boscaglia seguendo sempre la strada principale che percorre il crinale; dopo
alcuni saliscendi la vegetazione si dirada ed al termine di una discesa
sconnessa incontriamo un’altra cappelletta (km 28,9). Svoltiamo a sinistra
percorrendo una discesa ampia e veloce che non mancherà di divertirci sino a
giungere tra le case di Gabbione (bar – ristorante) dove incontriamo di nuovo
l’asfalto.
Seguiamo
l’asfalto in discesa oltre l’abitato sino ad attraversare il ponte sul
Tidone, affrontando poi una breve
salita che termina ad un bivio. Svoltando a sinistra, dopo pochi metri giungiamo
alla località di partenza. RISTORI
Crotta RISTORANTE
CASTELVECCHIO
0383 580026 – 0383 580366
Casa Matti
ALBERGO RISTORANTE ADRIANO
0383 580065
ALBERGO RISTORANTE ALPE
0383 541785
ALBERGO RISTORANTE “DA MASSIMO”
0383 580004
Pietra IL
GIARDINO ALPINO
0383 580172
BAR TRATTORIA PILLA
0383 580006
RISTORANTE PIZZERIA BLU RIVER
0383 580410
CROCE
AZZURRA ROMAGNESE
0383 580198
COMUNE DI ROMAGNESE
0383 580001
CORPO FORESTALE DELLO STATO
(ZAVATTARELLO)
0383 589181
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