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ITINERARIO N°4 VOGHERA - RIVANAZZANO - C.sa CHIERICONI - Ca' DE MAESTRI - S.LORENZO - MONASTERO - BIAGASCO - GODIASCO - SALICE - RIVANAZZANO - VOGHERA
DIFFICOLTA' 2/10 STERRATO 70% TEMPO DI PERCORRENZA 1h30'/2h30' Km 20/40 E’difficile
non trovare impronte di mtb sul percorso che andremo a descrivere. Vuoi per la
vicinanza ai centri abitati, vuoi per l’assenza di salite impegnative, vuoi
per il divertimento e gli scorci panoramici (soprattutto nel periodo
primaverile) che il percorso può offrire.. Sono
molteplici le carrarecce che da Rivanazzano o Casalnoceto si arrampicano sulle
prime colline dell’Oltrepo; per costruire un giro non eccessivamente
“hard” e non troppo complicato per chi non è della zona, abbiamo voluto
inserire alcuni tratti di asfalto : ne risulta un giro adatto allo svago ma
anche all’allenamento sul veloce. Chi
volesse beneficiare delle favolose proprietà dei fanghi della zona, potrà
percorrere questi sterrati dopo intensi periodi piovosi : sarà un esperienza
indimenticabile…
fig 1 fig. 2 Si esce da Rivanazzano in direzione Casalnoceto ma ancora prima di uscire dall’abitato, si svolta a sinistra in corrispondenza di una piccola chiesa in sasso (che lasceremo a destra) imboccando la strada asfalta che conduce a S.Bartolomeo. Dopo un centinaio di metri svoltiamo a destra (sempre asfalto) in corrispondenza di un cancello i cui pilastri sono dedicati ai SS. Apostoli Giovanni e Paolo (fig. 1). Continuiamo su quest’ampia e tranquilla strada sino a giungere ad un bivio (cappelletta a sx) dove proseguiremo sulla strada inghiaiata in discesa di fronte a noi. Poco dopo la pendenza cambia e sempre rimanendo sulla strada principale oltrepasseremo le case della frazione Chiericoni (agriturismo fig. 2). Dopo l’ultima casa il fondo cambia : inizia uno sterrato tra vigneti e pescheti che termina nei pressi di una villa isolata. Attenzione ! Pur oltrepassando un cartello che indica la proprietà privata, le mtb sono tollerate, a patto di evitare esuberanti sgommate che lascino profondi solchi nella ghiaia !!
fig 3 fig. 4 Si svolta a sinistra sull’asfalto in leggera salita per poi abbandonarlo dopo poche decine di metri svoltando sull’inghiaiata che si apre a sinistra. Ancora poche decine di metri e, in corrispondenza di una secca curva a sinistra (cappelletta interno curva con la Madonna) si svolta a destra in un single-track.(fig. 3) Entriamo in un delizioso boschetto ombreggiato sino a giungere ad un tratto piuttosto divertente del percorso : il muro e la parete. Il primo è così detto perché visto dall’alto della discesa che lo precede…è un bel muro, il secondo invece è molto peggio del primo e… portatevi la picozza!! Dopo la prima scoraggiante impressione sappiate comunque che non è impossibile farlo in sella, occorre come minimo un bel 22-30, tanto equilibrio e la fortuna di trovare il fondo giusto : né secco né bagnato ma umido al punto giusto… Dopo tutto ciò, lasceremo a destra le case di Cà De Maestri (fig. 4) per proseguire sempre dritto ed in salita sullo sterrato di fronte a noi, che di lì a poco attraverserà un bel crinale in falsopiano. Nella stagione della fioritura dei peschi il colpo d’occhio sulla valletta a destra è veramente incantevole ! Riprendiamo a salire inoltrandoci in un boschetto fino a sbucare nuovamente sull’asfalto. Siamo sulla strada che da Volpedo porta a Pozzol Groppo ; svoltiamo a sinistra in leggerissima salita e per non fare troppo asfalto, dopo qualche centinaio di metri ed in corrispondenza della curva a destra, cerchiamo lo sterrato che scende in prossimità di una costruzione in mattoni a vista. Faremo qualche divertente saliscendi per ritrovare di nuovo l’asfalto. Destra in salita, poi discesa e sinistra al bivio. Siamo a S.Lorenzo e continuiamo sull’asfalto seguendo la strada principale oltrepassando il cimitero di Pozzol Groppo sino a giungere al bivio a sinistra per la frazione Monastero. A questo punto, le eventuali famigliole che abbiano seguito questo itinerario … possono tornare indietro, mentre una certa categoria di bikers, può cominciare a scaldare i freni !!! Scherzi a parte, inizia ora un tratto in discesa che nella seconda parte è impegnativo (divertente); chi non se la sentisse potrà entrare tra le case di Monastero e continuare in discesa sino a ritornare sul percorso nel punto indicato da (x). Per chi invece ha scaldato i freni, in prossimità delle prime case di Monastero, terrà la destra entrando nello sterrato che nel primo tratto è piuttosto pianeggiante ma poi diventa piuttosto ripido con curve di vario raggio e sassi sparsi qua e là ma sempre e comunque in traiettoria !! Alla fine della discesa (bivio a T) svoltiamo a sinistra in discesa sino ad incontrare di nuovo l’asfalto, che seguiremo in discesa entrando di nuovo nella civiltà tra le case di Biagasco (bar-trattoria). Svoltiamo di nuovo a sinistra in leggera discesa tra le case del paesello per poi svoltare ancora a sinistra all’incrocio.
Inizia ora un tratto ondulato sempre in asfalto, fortunatamente poco trafficato (che se fosse sterrato sarebbe meglio ma purtroppo non c’è alternativa) che ci porta a ricongiungerci con le famigliole che hanno evitato la discesa impegnativa (divertente) (x) passando in fianco all’ex discoteca-piscina La Foresta fino ad arrivare in periferia di Godiasco ad un bivio a T ( fig. 5) al quale svolteremo a sinistra in salita, per poi proseguire dritto lasciando a sinistra la strada che sale ad Alta Collina ed a destra la strada che scende a Godiasco nord. Proseguiremo in leggera salita in direzione Salice Terme stufi dell’asfalto finchè, dopo un tratto in falsopiano pressoché rettilineo, in corrispondenza di una secca curva a destra, facciamo un “dritto” nello sterrato di fronte (a volte c’è la sbarra chiusa ma non è un problema…) e continueremo dritto fino a costeggiare un boschetto sulla sinistra mentre la traccia del sentiero si perde un po’. Dobbiamo attraversare un fossetto (normalmente asciutto) prima di immetterci sul percorso della nostra gara X-country di Salice Terme. Svoltiamo a destra tra le piante e dopo un centinaio di metri, al bivio teniamo la sinistra passando sotto al ponte in pietra (attenzione che ogni tanto ne cade qualcuna…) continuando a seguire la traccia piu’ marcata giungendo sulla riva sinistra del torrente Staffora. Si prosegue paralleli allo Staffora sull’ampia sterrata inoltrandosi poi nel boschetto con un tratto veloce e divertente. Alla fine del boschetto continueremo dritti lasciando sulla sinistra una recinzione metallica per poi cercare ad ore 10 il single-track che ad oggi (Febbraio 2004) è in fase di realizzazione. Chi avesse paura di perdersi potrà fare dietro-front e, dopo la recinzione, guardando a destra troverà una strada che lo conduce verso le case di Montalfeo, sulla retta via per Salice Terme. Chi si fosse invece inoltrato nel single-track, uscirà sull’asfalto in prossimità del Castelletto delle Suore, alle porte di Salice. A questo punto, se volete bere, mangiare il gelato o farvi vedere dalle “bimbe” , entrate nel vialone principale, se invece non ne avete abbastanza di mordere terra, svoltate a destra verso il maneggio, verso il Club House ed entrando nel parcheggio in basso, continuerete lungo lo Staffora passando alla destra del parco e della piscina fino a scendere nel greto del torrente in prossimità del ponte. Il percorso continua dopo il ponte costeggiando sempre lo Staffora, giungendo ad un attraversamento su una piccola chiusa e poco dopo sbucando nel parco di Rivanazzano che, per chi se lo fosse dimenticato, è la località di partenza del giro.
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